Il primo contatto è una conversazione, non una candidatura
Un head hunter lavora su mandati specifici. Spiegare in poche righe competenze, settore e tipo di ruolo di interesse permette di capire subito se esiste un'occasione coerente.
Se sei stato contattato tu, non è necessario decidere subito: chiedi il contesto, il settore, il perimetro del ruolo. Un buon consulente ti dirà ciò che può dire e proteggerà la riservatezza dell'azienda come proteggerà la tua.
Cosa condividere fin da subito
Le informazioni utili nel primo scambio sono poche e concrete.
- Ruolo attuale, settore e perimetro di responsabilità.
- Situazione retributiva e aspettative, almeno come intervallo.
- Area geografica e disponibilità reale alla mobilità.
- Eventuali vincoli: preavviso, patto di non concorrenza, tempi.
La riservatezza si può chiedere
Indicare le aziende alle quali non si desidera essere presentati è una richiesta normale e va formulata all'inizio del percorso.
Allo stesso modo, il tuo profilo non viene inviato a nessuna azienda senza il tuo consenso esplicito su quella specifica opportunità.
Resta raggiungibile
Le ricerche su profili tecnici e manageriali hanno tempi propri: un profilo aggiornato e un recapito attivo contano più della frequenza dei contatti.
Se un'opportunità non è coerente, dirlo subito è utile a entrambi: permette al consulente di tenerti presente per la ricerca giusta.
La trasparenza reciproca è ciò che rende un head hunter utile nel tempo, non solo per una singola posizione.
