Match People — Head Hunting
Career InsightsHead Hunting4 min di lettura

Come presentarsi a un Head Hunter.

Cosa serve davvero nel primo contatto e perché la trasparenza accelera il percorso.

Il primo contatto è una conversazione, non una candidatura

Un head hunter lavora su mandati specifici. Spiegare in poche righe competenze, settore e tipo di ruolo di interesse permette di capire subito se esiste un'occasione coerente.

Se sei stato contattato tu, non è necessario decidere subito: chiedi il contesto, il settore, il perimetro del ruolo. Un buon consulente ti dirà ciò che può dire e proteggerà la riservatezza dell'azienda come proteggerà la tua.

Cosa condividere fin da subito

Le informazioni utili nel primo scambio sono poche e concrete.

  • Ruolo attuale, settore e perimetro di responsabilità.
  • Situazione retributiva e aspettative, almeno come intervallo.
  • Area geografica e disponibilità reale alla mobilità.
  • Eventuali vincoli: preavviso, patto di non concorrenza, tempi.

La riservatezza si può chiedere

Indicare le aziende alle quali non si desidera essere presentati è una richiesta normale e va formulata all'inizio del percorso.

Allo stesso modo, il tuo profilo non viene inviato a nessuna azienda senza il tuo consenso esplicito su quella specifica opportunità.

Resta raggiungibile

Le ricerche su profili tecnici e manageriali hanno tempi propri: un profilo aggiornato e un recapito attivo contano più della frequenza dei contatti.

Se un'opportunità non è coerente, dirlo subito è utile a entrambi: permette al consulente di tenerti presente per la ricerca giusta.

La trasparenza reciproca è ciò che rende un head hunter utile nel tempo, non solo per una singola posizione.

Candidati

Vuoi essere considerato per le prossime ricerche?